Fuga di cervelli, Paese bloccato, invecchiamento della classe dirigente: tutte espressioni che vengono spesso associate all’Italia e che non depongono certamente a favore della nostra capacità di competere a livello internazionale. Ma dove sta l’origine di questi problemi? Come mai in Italia i talenti non vengono formati, attratti e valorizzati? E qual è, in questo scenario, il ruolo delle città e dei territori? Irene Tinagli, via skype da Madrid, ci aiuta a riflettere sulla situazione italiana e sulle strategie da adottare per investire, finalmente, sulle competenze e sulla creatività degli individui. Un tema sfaccettato, che Tinagli - ricercatrice presso l’Università Carlos III di Madrid, nominata Young Global Leader dal World Economic Forum nel marzo 2010 - ha affrontato nel suo libro “Talento da svendere” (Einaudi, 2008) e che sarà approfondito a FORUM PA 2010, nell’evento “Le città come attrattori di talenti”, in programma il 17 maggio alle ore 15.
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