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I digital divide fra la PA di oggi e quella 2.0

Dopo quello sugli open data e quello sul G-cloud, pubblichiamo il terzo e ultimo focus curato da Marco Fioretti che affronta questa volta il tema del digital divide, anzi dei “divari digitali”…espressione non a caso utilizzata al plurale. Diversi sono infatti - sottolinea Fioretti - i fattori che ancora separano la PA di oggi da una sua auspicale “versione 2.0”. Non ultimi, fattori tutti interni alla PA, che possono, anzi devono, essere affrontati senza necessariamente aspettare che la banda larga copra il cento per cento del territorio o che tutti i cittadini scoprano il vero potenziale di Internet. Una riflessione che apre la strada a molti dei temi che verranno affrontati nel corso della prossima edizione di FORUM PA (16-19 maggio, Nuova Fiera di Roma).

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Open data, PA 2.0 e G-cloud: una strategia per l’open government italiano

Obiettivo open government: questa la strategia per una Pubblica Amministrazione che, di fronte a una crisi non solo economica ma anche di identità, deve trovare nuovi modelli operativi. In Italia, a livello locale, ci sono già esperienze importanti in questo senso. Valorizzarle e metterle a sistema è il passo successivo. Oggi il ministro Renato Brunetta ha presentato un programma che va proprio in questa direzione e inserisce nell’agenda politica nazionale le azioni necessarie per creare una “PA aperta”, sul modello di quanto stanno già facendo, ad esempio, Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada. PA 2.0, G-cloud e Open data sono le parole chiave di questa strategia. Un portale che mette a disposizione i dati aperti della PA e un contest per progettare soluzioni utili e interessanti basate sull’utilizzo di dati pubblici sono le prime iniziative messe in campo.

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Innovation without permission. Prospettive e sfide del government 2.0

(In collaborazione con la Provincia di Milano)

Linee guida per Dummies (*)

Uno degli strumenti più utili per la diffusione di saperi e competenze tecniche o riconducibili a strumenti innovativi, è stata la linea editoriale For Dummies. Libri e manuali “per stupidi” che hanno permesso l’alfabetizzazione informatica di centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. Leggendo la versione definitiva delle Linee guida per i siti web della PA pubblicate qualche settimana fa sul sito del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione mi è venuto immediatamente ed inevitabilmente l’accostamento con la nota collana. 

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Social Networking & Sentiment Analysis sul web. Il caso INPS

Guido Ceccarelli ripercorre il percorso intrapreso dall'INPS nella sperimetnazione di tecnologie e modelli 2.0. L'obiettivo, sottolinea, è quello di aumentare efficacia e efficienza all’interno dell'organizzazione, in prospettiva di un miglioramento dei servizi verso cittadini e imprese. In questo contesto, presenta il pProgetto INPSbook: la soluzione adottata dall'INPS per la condivisione e salvaguardia delle competenze interne, per la formazione uniforme verso tutti i dipendenti e per il miglioramento dei processi aziendali e del servizio all’utente.

Intervento di apertura "Nuove opportunità di innovazione per la PA: Social Networking & Sentiment Analysis sul web"

Vaeria Sandei introduce il convegno “Opportunità di innovazione nella PA, social networking e sentiment analysis sul web”.  Nel presentare il panel dei relatori, sottolinea l’importanza del comprendere il fenomeno del social networking prima di utilizzarlo nella propria organizzazione. 

Analisi della Reputation on line ed il nuovo Portale del Turismo della città di Milano

“La reputazione è fattore critico di successo turistico, economico e commerciale per una città” Da questa premessa nasce la strategia di comunicazione 2.0 del Comune di Milano.  "Il Comune - spiega Maria Chieppa -  sta investendo per allineare la comunicazione e l’informazione offerta a quella di città concorrenti". Dall’ analisi del microblogging sulla città alla costruzione di iniziative di informazione e comunicazione sul web, la città di Milano cambia strategia.

Dall'informazione alla relazione, le nuove sfide di Internet. Il caso Metzeler

Nel  giugno 2007 Metzeler decide di investire nel Web 2.0 . Perché? “Perché – risponde -  Francesco Pietrangeli Metzeler capisce quanto sia importante avere un rapporto diretto con i consumatori senza dover necessariamente avere come tramite i dealer”.  Partendo dalla consapevolezza che le “opinioni degli altri sono la nuova pubblicità – spiega - il progetto di Metzeler è stato studiato per fornire occasioni di intrattenimento, informazione e relazione a tutti i possibili target/consumatori.”

Scenari e strategie 2.0

"Oggi la parola chiave è partecipazione, nelle relazioni di mercato come in quelle istituzionali". Massimo Cortinovis sottolinea come la costruzione della partecipazione attraverso i nuovi media non sia improvvisata, ma presupponga sempre un strategia. “la strategia – continua – deve incontrare le esigenze del cittadino, non essere inventata dall’esterno”. E conclude "un approccio modellato sul 2.0 si apre con l’ascolto per arrivare alla condivisione”.

Dall'informazione alla relazione, le nuove sfide di Internet. Il caso Torino Lione

Valerio Saffirio nel suo intervento offre una riflessione sul “come cambiano i modelli di comunicazione” attraverso il racconto e l’analisi di un caso concreto:  la linea ferroviaria ad alta capacità Torino – Lione.  In particolare,  si sofferma sulla  strategia di comunicazione on line  adottata per contrastare il movimento no –TAV. “Il primo obiettivo – spiega – è stato quello di offrire una fonte di informazione oggettiva ai cittadini, per equilibrare le voci presenti .”