Cerca: Atti FORUM PA 2008, premialità

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Premiare e punire significa tutelare

Cesare Vaciago afferma che non esistono differenze sostanziali tra l’impiegato privato e quello pubblico. In tutto il mondo ogni tipo di impiego si divide in un 25% di persone che tirano la barca, un 25% di persone che sono la zavorra e un 50% di persone che si comporta a seconda di come vede trattati i primi e i secondi. Le due leve che devono essere garantite per via normativa per una sostanziale riforma del lavoro pubblico nella visione di Vaciago sono: 1. la possibilità di punire e premiare i dirigenti; 2. uno scivolo adeguato per incentivare il prepensionamento.

Conto economico, misurazione, valutazione e incentivazione per il controllo di gestione e la razionalizzazione della spesa nella Pa

Antonio De Luca, direttore centrale pianificazione e controllo di gestione INPS, parte dall'esperienza dell'istituto in cui lavora per fare una panoramica degli strumenti che possono contribuire al controllo di gestione e alla razionalizzazione della spesa all'interno della Pa. I primi due interventi si concentrano sull'importanza del passaggio da una gestione meramente finanziaria a una gestione che punta alla razionalizzazione economica. Strutture come l'Inps devono avere un conto economico, senza il quale non può esistere incentivazione, motivazione e valutazione.

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Dalla presenza ai risultati: l’accordo per la distribuzione del fondo per la produttività individuale in Trentino

Quando si parla di meritocrazia e premi di produttività ci si deve rendere conto che la presenza non è un indicatore sufficiente per la valutazione delle prestazioni e dei risultati. Per premiare davvero il merito all'interno della Pa, sono oggi necessarie soluzioni tecniche adeguate: una diffusa informatizzazione, che preveda la transazione a sistema di tutte le attività; una predefinita condivisione delle ore di lavoro occorrenti per la prestazione del servizio; un funzionale sistema di monitoraggio e reporting.

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La valutazione di risultato dei dirigenti nella Provincia di Parma: un modello concreto, misurabile, trasparente come leva per stimolare la progettualità e l’innovazione

L’Amministrazione Provinciale di Parma ha adottato un metodo di valutazione dei risultati volto a stimolare la capacità progettuale e di innovazione dei dirigenti. Partendo dalla programmazione strategica espressa dalla Giunta e dal Direttore Generale, vengono individuati degli obiettivi generali e, quindi, dei progetti attuativi (due per ciascuno dei 21 dirigenti), che vengono candidati dai dirigenti per la propria retribuzione di risultato. Leggi tutto

La soluzione Oracle per la gestione, il monitoraggio e la valutazione del personale nel pubblico impiego

L'esperienza di Oracle, leader nel mercato delle soluzione software per lo Human Capital Management, riguardo all'evoluzione che ha interessato negli ultimi anni la gestione del pubblico impiego. Questa evoluzione, caratterizzata dall'orientamento a utilizzare strumenti di gestione di tipo privatistico, dall'incoraggiamento all'iniziativa personale e alla progettualità e dall'orientamento ai risultati, è stata più evidente negli enti locali che nella Pa centrale.

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Fondi comunitari: interventi generali sul meccanismo premiale

Il Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 prevede un meccanismo premiale per le Regioni del Mezzogiorno per migliorare la qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese. Si tratta di quattro obiettivi: innalzamento delle competenze degli studenti e della capacità di apprendimento della popolazione; incremento dei servizi di cura alla persona; miglioramento della gestione dei rifiuti urbani; miglioramento del servizio idrico integrato. Al raggiungimento di tali obiettivi (al 2009 e soprattutto al 2013), è subordinata la concessione di una premialità finanziaria, pari a 3 miliardi di Euro.Leggi tutto

Come attuare i principi della retribuzione di risultato

Massimo Massella Ducci Teri denuncia come per tanti anni il sistema della valutazione sia stato interpretato soltanto come un metodo per legittimare l’attribuzione a tutti della retribuzione di risultato. La riforma dunque è fallita nell’attuazione a causa della poca forza della classe dirigente, che deve essere supportata da un’adeguata formazione manageriale ed eventualmente da strutture di controllo sulla contrattazione di secondo livello.

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Funzionalità organizzative del sistema di valutazione

Luigi Massa testimonia con la sua esperienza al Comune di Napoli come con l’introduzione del sistema di valutazione sia stato possibile riorganizzare i processi decisionali ed operativi: si sono raggruppati e selezionati gli obbiettivi e si sono introdotti gli standard e le fasi creando delle serie storiche e degli indicatori che producessero un monitoraggio dei risultati di outcome.

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I presupposti, gli obbiettivi e le metodologie di una buona e utile valutazione

Dopo aver analizzato lo stato dell’arte dei sistemi di valutazione all’interno delle PA italiane Giovanni Valotti ne individua le maggiori criticità e definisce i 5 step concettuali che ne dovrebbero costituire la struttura: per valutare è necessario definire la performance, per apprezzare la performance è necessario misurare, per migliorarla è necessario responsabilizzare, per responsabilizzare è necessario assicurare uno spazio d’azione e mettere a disposizione le leve per mobilitare l’organizzazione ed infine è importante

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