Cerca: Atti FORUM PA 2009, lotta alla corruzione

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Indirizzi di lotta alla corruzione in Italia

La lotta alla corruzione chiama in causa vari settori: dall’imprenditoria alla politica, dalla società civile alla PA. Nicola Pasini propone una riflessione sul tema rilevando la particolarità della situazione italiana, segnata da Tangentopoli e ancora contrassegnata da atteggiamenti e condotte discutibili. Un ruolo speciale è da assegnare all’educazione scolastica e alla cultura di mercato seppure tutti i settori, dalle istituzioni alla società, sono chiamati a lavorare insieme.

Un nuovo modello organizzativo per combattere la corruzione

Giuseppe Cerasoli incentra il suo intervento sui temi dell’adeguatezza dei sistemi di governance nella PA e sull’etica dei pubblici dipendenti. Nella sua riflessione affronta i temi della selezione e della rotazione dei pubblici dipendenti, della redazione del codice etico e del disegno di sistemi di controllo per prevenire i rischi di corruzione e frode. L’obiettivo è quello di un nuovo modello organizzativo che assicuri alla PA trasparenza e tracciabilità delle decisioni da in lato, valutazione indipendente e controllo efficace dall’altro.

Etica, organizzazione e responsabilizzazione della dirigenza

Il pubblico dipendente è ontologicamente infedele o è piuttosto la PA non sa tutelare il suo fair value? Con questa domanda Cuno Tarfusser apre la sua riflessione, permeata dall’esperienza di successo presso la Procura di Bolzano. Il punto, secondo Tarfusser, è responsabilizzare la dirigenza, riconoscendo gli uffici della PA come un insieme di organizzazioni complesse in cui il dipendente si trova ad operare nel contesto che il dirigente definisce. Occorre innovare la struttura e la mentalità, ponendo a guida i principi del servizio, della trasparenza, del dovere e dell’etica.

Lotta alla corruzione: l'esperienza del Comune di Milano

Il Sindaco di Milano, Letizia Moratti, riceve il premio per il miglior progetto di lotta alla corruzione nell'ambito del premio "Lavoriamo insieme"

Impresa, corruzione e PA: questione di responsabilità

Marcella Panucci propone una riflessione sui fattori endogeni all’impresa che favoriscono fenomeni corruttivi. A partire dal Decreto legislativo 231/2001, il mondo dell’impresa ha dedicato crescente attenzione ai sistemi di controllo interno, attraverso la mappatura del rischio e la proceduralizzazione delle attività. Un punto fondamentale su cui lavorare rimane la responsabilizzazione e l'eventuale sanzione del dirigente pubblico come dell’amministratore d’impresa.

Partecipazione e controllo civico per debellare la corruzione

Il principale limite dell’esperienza italiana risiede nel collegare la corruzione prevalentemente a un discorso giuridico. Vittorino Ferla riporta l’esperienza di Cittadinanzattiva, sottolineando la necessità di aprire a collaborazioni continue tra le istituzioni e la società civile. La partecipazione civica, attraverso il controllo, è un elemento fondamentale della lotta alla corruzione, dando corpo a modelli di collaborazione in pieno spirito costituzionale.

La corruzione: cause ed effetti

La corruzione, l’abuso di potere istituzionale per vantaggi personali,e’ un fenomeno internazionale che la Banca Mondiale valuta in 1000 miliardi di dollari/anno.La corruzione danneggia i piu’ poveri e sottrae risorse che non possono cosi essere destinate a soddisfare le necessita’ primarie della popolazione. Ogni moderna politica di sostenibilità, responsabilità Sociale(CSR), etica (codice etico) deve contemplare la lotta alla corruzione come condizione necessaria.Leggi tutto

Non solo repressione. Linee di azione contro la corruzione

La corruzione è un cancro di tutte le società, non può essere debellata ma può esser solo contrastata e resa più difficile. Partendo da qui Luciano Hinna delinea un vero e proprio framework per la lotta alla corruzione in Italia. La lotta alla corruzione - spiega - è la risultante di una serie di scenari, che vanno dunque ben analizzati e ponderati. In particolare propone una lettura degli scenari e alcune linee d’azione per ridurre i comportamenti corruttivi, dichiarando guerra su più fronti a una ancora troppo forte impronta machiavellica, nel pubblico come nel privato.