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Mobile government: quello vero deve ancora arrivare

Ricapitolando: abbiamo la crisi, il patto di stabilità, il blocco delle assunzioni, non possiamo dare alcun incentivo ai nostri collaboratori, e i fornitori sono sempre più in difficoltà; che altro dobbiamo affrontare nell’IT della PA? Esiste almeno qualche novità minimamente divertente - oltre agli Open Data, ovviamente - che ci aspetta? Beh, in effetti qualcosa che ancora ci aspetta dietro l’angolo ci sarebbe, ed è il mobile government. Quello vero.

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Mobile government: the real one is yet to come

Let’s make a short overview of the situation: we have the global crisis, the Stability Pact, we can’t hire, we can’t give any bonus to our colleagues, and service and software providers are even more in troubled waters. So, what else should we face in the government IT? Is there any new funny thing - except, of course, Open Data – that we could wish for? Actually, there is something that is waiting behind the corner, namely, mobile government: the real one.

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Ladispoli: l'Assessorato alle politiche culturali entra nel mondo del crowdfunding

A Ladispoli l'Assessorato alle politiche culturali, servendosi delle piattaforme a disposizione, entra nel mondo del crowdfunding.

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Condivisione, elaborazione, integrazione e analisi dei dati trasformano la città in un ecosistema efficiente

La Smart City si fonda sui principi dell’Open Government: collaborazione, trasparenza, partecipazione. Il ruolo del soggetto pubblico è creare le condizioni perché il sistema si sviluppi, con la partecipazione e interazione continua di tutti i soggetti coinvolti. Si tratta quindi di attivare un processo virtuoso capace, dal punto di vista tecnologico, comunicativo e organizzativo, di individuare le informazioni digitali relative a ciò che avviene nella città integrando le diverse fonti, elaborarle e renderle fruibili nel momento giusto e nel contesto giusto ai soggetti che ne hanno bisogno. Quale il percorso? Il punto di vista Sinergis-Dedagroup ICT Network.

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Riflessioni in ordine sparso: dall’era dell’E-GOV alla stagione delle Smart Cities. Quanti errori riusciremo ad evitare?

Ancora non si conosce il testo definitivo del decreto agenda digitale e chi si occupa di innovazione lo attende con ansia, quasi rappresentasse la bacchetta magica per uscire dallo stallo in cui grava l’innovazione della PA e del Paese. Dalla bozza in circolazione tutti gli appartenenti alla comunità dei cosiddetti innovatori, ciascuno dal proprio punto di vista, si affannano a commentare il testo proponendone la riscrittura in toto o in parte rispetto ai loro desiderata e alla loro specifica visione della realtà. La scena che si presenta ad un osservatore esterno assomiglia molto a quanto accade nel teatro di Pirandello. Parafrasando: ciascuno recita a soggetto.

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Smart cities e divario digitale

Non siamo smart e non ci siamo nemmeno vicini. Basta guardare le classifiche per averne conferma. È intelligente chi ha studiato per tempo, non chi si è mosso perché è la moda del momento. È intelligente una città che investe in capitale sociale ed umano. Dove c'è una gestione oculata ma anche partecipativa delle risorse. Dove l'infrastruttura di comunicazione tradizionale (trasporti) e moderna (ICT) serve ad alimentare lo sviluppo sostenibile e la qualità della vita. I primi due punti li lascio volentieri aperti al dibattito. Vorrei invece parlare del terzo o meglio della sua negazione. 

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#hackathonterremoto: dopo la “maratona”, non perdiamo di vista i progetti

Dall’assistenza in caso di emergenza alla gestione dei beni di prima necessità, dalla verifica dei danni alle abitazioni all’organizzazione dei campi, dall’informazione in situazione di pericolo alla domanda/offerta di alloggio, fino alla ricostruzione partecipata. A queste sette diverse esigenze rispondono le applicazioni uscite dalla maratona tecnologica Hackathon Terremoto che si è svolta a Bologna il 16 e 17 giugno scorsi. Un progetto nato dall’entusiasmo di Clio Dosi, Chiara Cacciani e Matteo Vignoli, cresciuto in rete, adottato e sostenuto da diversi soggetti e associazioni. Anche Iperbole e il Comune di Bologna hanno appoggiato l'iniziativa e si ripromettono di seguirne gli sviluppi, come ci racconta Luca Zanelli dello staff Iperbole...

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On line il portale del Repertorio nazionale dei dati territoriali

L'interoperabilità nel campo dell'informazione geografica è un elemento essenziale per favorire politiche coerenti ed integrate di sviluppo  e pianificazione del territorio. Per una volta la legge italiana è all'avanguardia e, con il Codice dell'Amministrazione Digitale, ha anticipato la normativa Europea in materia. Dall'aprile scorso è così on line il portale del Repertorio nazionale dei dati territoriali, che dovrebbe racchiudere tutti i dataset pubblici riguardanti il territorio italiano in formato linked open data e garantire l'interazione con il Geoportale Inspire, il Geoportale Nazionale e con altre infrastrutture dati. Ce lo presenta Sarah Ungaro, nell'ambito della nostra collaborazione con lo studio Legale Lisi.

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Piani Energetici di Distretto: da Pescara un nuovo strumento per città “green”

Se oggi la popolazione che vive nei centri urbani è maggiore di quella che vive in campagna ed è responsabile dell’80% delle emissioni di CO2 in atmosfera, è naturale che proprio sull’ambito urbano si concentrino le maggiori attenzioni economiche ed ambientali, soprattutto per quanto riguarda il raggiungimento di obiettivi globali come il controllo sul  cambiamento climatico e l’innalzamento del livello di inclusione sociale. Le problematiche comuni alle città comprendono diversi settori, dalle infrastrutture per la mobilità a quelle dell’energia, senza dimenticare la gestione consapevole delle risorse, come l’acqua, e la gestione e lo smaltimento dei rifiuti. Ma il miglioramento della qualità della vita dei cittadini non dipende tanto dalla dimensione dell’urbanizzato, quanto dalla capacità di migliorarne ed ampliarne la governance.

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"Openapp Lombardia" in palio 60mila euro per applicazioni sviluppate a partire dagli open data

Un’iniziativa dell’Agenda Digitale Lombarda per valorizzare il patrimonio informativo pubblico e stimolare la creatività digitale. Saranno premiate le prime 10 proposte di applicazioni web o apps per dispositivi mobili classificate. Invia la tua proposta dal 18 giugno al 28 settembre 2012.

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