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La corruzione nella PA. Valutazioni dei dirigenti pubblici su dimensioni, cause, effetti e rimedi possibili

Il 17 gennaio, con l’invio di un questionario on-line proposto da FORUM PA e gogol.it a 27.000 dirigenti pubblici, è stata avviata un’indagine sulla percezione della corruzione all’interno delle Pubbliche Amministrazioni. La fase di raccolta delle risposte si è conclusa dieci giorni dopo. I questionari compilati, in modo rigorosamente anonimo, sono stati 3.287. Vi proponiamo qualche considerazione e una prima e sintetica elaborazione dell'indagine.

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Corruzione nella PA: cosa fare? Le proposte della Commissione di studio

Il dipendente che segnala un caso di corruzione all’interno della PA in cui lavora dovrebbe essere tutelato e dovrebbe essere previsto un sistema premiale che incentivi la segnalazione. Il suggerimento arriva dalla Commissione per lo studio e l’elaborazione di proposte in tema di trasparenza e prevenzione della corruzione nella pubblica amministrazione, istituita dal ministro per la Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi. La Commissione ha presentato ieri una relazione sulle prime attività svolte. Adozione di piani anticorruzione, premi e anonimato per chi denuncia reati contro la pubblica amministrazione, sistema di rotazione per i funzionari che lavorano nei settori più a rischio, nuove incompatibilità: queste alcune delle proposte elaborate dalla Commissione.

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Idee per una PA migliore. "Stop alle opere pubbliche insostenibili"

Sessanta secondi per spiegare un'idea e i benefici che porterebbe nella PA. Continua il percorso che ci accompagnerà a conoscere alcune delle idee selezionate dal nostro contest "La tua idea per una PA migliore" e presentate con un breve video dagli stessi autori. Ecco a voi l'idea #74 "Stop alle opere pubbliche insostenibili" presentata da Liliana Monaco.

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Riforma Brunetta: a che punto siamo?

Alfredo Ferrante introduce il convegno “A due anni dalla riforma, cosa è cambiato e cosa no?”, che tenta di chiarire soprattutto i seguenti aspetti: quanto la “riforma Brunetta” è legata alle precedenti riforme della PA (quelle avviate da  Amato-Ciampi e  Bassanini) e poi, soprattutto, quanto e come la PA è cambiata, per operatori e cittadini, a seguito del dlgs 150/2009.

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L’impegno della Regione Siciliana per la semplificazione e la digitalizzazione della PA

Gaetano Armao fa il punto sul processo di riforma e innovazione che la Regione Siciliana sta portando avanti e nell’ambito del quale è stato recepito il Codice dell'Amministrazione Digitale. Tra gli interventi ricordati dall’Assessore Armao, la legge regionale sulla semplificazione amministrativa (legge regionale 5 aprile 2011 n. 5), il Piano per l'innovazione tecnologica della Regione (PITRE), da predisporre entro giugno 2011, e il protocollo di intesa firmato nel dicembre 2010 tra il ministro Brunetta e il governatore della Regione Siciliana.

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Falsi invalidi e invalidi veri: l’Inps fra giusti controlli e abitudine (nazionale) all’eccesso

I controlli effettuati l’anno scorso dal nostro istituto nazionale di previdenza mettono finalmente in luce l’altissima percentuale di irregolarità, tanto che ben il 23% delle indennità passate al setaccio sono già state revocate. Sul fenomeno ha finora inciso in maniera forte la “funzione di scambio” esercitata dalla politica e dalla criminalità organizzata. Pesanti ombre e critiche, invece, sull’iter che devono affrontare molti invalidi a tutti gli effetti: un calvario che sarebbe giustificato, secondo il presidente Mastrapasqua, dal fatto che “lavorando sui grandi numeri, qualche errore si può fare”. Ma oltre ai controlli e al rigore, nei casi più gravi dovrebbe forse prevalere un atteggiamento di sensibilità, umanamente obbligatorio quando le ragioni dei deboli sono evidenti.

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Corruzione. False verità e vere bugie

Sul tema della corruzione molto è stato scritto. “Corruzione. Le verità nascoste” è un recente volume (Rubbettino) di Maurizio Bortoletti, Consigliere del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione che prova a sviluppare un’analisi integrata e complessiva del fenomeno della corruzione, superando letture parziali o unicamente settoriali che pure, generalmente, prevalgono a livello di riflessione scientifica.
In un’intervista all’autore cerchiamo di capire quali sono queste verità nascoste e come è possibile utilizzarle per combattere veramente il fenomeno della corruzione.  

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Il disegno di legge anticorruzione: l'importanza della "reputazione"

Se ho bisogno di un artigiano punto certo al prezzo migliore, ma molto più vale l’esperienza di qualche amico che lo abbia sperimentato; se cerco un albergo non manco di guardare su Internet i commenti di chi c’è stato; se voglio comprare qualcosa su ebay la prima cosa che faccio è leggere come si è comportato il fornitore con gli altri clienti. Solo le amministrazioni pubbliche, adesso come adesso, sono costrette, nello scegliere i propri fornitori, a non tener conto di esperienze negative precedenti (a meno che non siano state oggetto di condanna giudiziaria), a non considerare se in appalti pregressi la ditta abbia o meno portato a termine l’impegno, se ci sono state o meno contestazioni. Insomma, per la PA la reputazione non vale, o meglio non valeva, perché oggi un’importante norma del disegno di legge anticorruzione pare porre rimedio a questa colpevole ingenuità.

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Consiglio dei Ministri approva Decreto anti corruzione

Ieri mattina il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione”.

Contro la corruzione vengono varate iniziative a medio e lungo termine.

In primo luogo viene previsto il Piano nazionale anticorruzione, predisposto dal Dipartimento della funzione pubblica sulla base dei singoli Piani di azione.

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Brunetta: la strategia della trasparenza per la lotta alla corruzione

Oltre il 40% dei circa 20mila reati consumati negli ultimi 5 anni contro la Pubblica amministrazione riguarda indebite percezioni o truffe aggravate in materia di fondi e finanziamenti pubblici, nazionali o comunitari. Insomma, si tratta di reati commessi da privati contro un sistema, quello della PA, che si rivela debole. Al contrario, i reati consumati da dipendenti pubblici (corruzione e concussione) appaiono numericamente poco rilevanti. Questo il dato che emerge dalla Relazione al Parlamento sul primo anno di attività del Servizio Anticorruzione e Trasparenza (SAeT), presentata oggi in conferenza stampa dal ministro Renato Brunetta.

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