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Il Consorzio Energia Toscana: una best practice importata da Ener.loc

Il Consorzio Energia Toscana, promosso dalla Regione, nasce nel 2003 sotto l’impulso del Dipartimento dei Sistemi Elettrici e Automazione dell’Università di Pisa a seguito della liberalizzazione dei mercati dell’energia elettrica e del gas metano. E’ composto solamente da enti pubblici tra cui Regione Toscana, ASL, Università, e diversi comuni di cui il Comune di Firenze è il capo fila. E’ obiettivo del Consorzio favorire il risparmio economico dei soci per liberare risorse da destinare alla promozione delle fonti rinnovabili e al risparmio energetico.

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Intervento al convegno "Per la Gestione e l'efficienza energetica dei patrimoni pubblici"

L’impianto normativo dell’attuale codice degli appalti non ha semplificato le precedenti norme che regolavano la gestione degli appalti. Tuttavia, la valutazione dell’efficacia della nuova normativa si verificherà nel tempo, a seguito, come sempre accade, delle graduali interpretazione effettuate dai tribunali amministrativi e delle graduale applicazione del nuovo impianto normativo a fattispecie reali e pratiche.

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Gli strumenti di valutazione messi a disposizione dalle norme alle Pubbliche Amministrazioni per valutare la qualità dell’impresa e del progetto proposto

La qualificazione e la qualità del servizio offerto dalle imprese può essere verificato attraverso due strumenti: analisi del progetto e l’indice o graduatoria di affidabilità dell’impresa. Questi due strumenti si collocano in un preciso momento della gara di appalto: durante la preparazione della strategia di gara.

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Il quadro dei consumi energetici dei patrimoni pubblici

A seguito del decreto 99/2010 Enea si è data un nuovo core buisiness: si è trasformata da Ente nazionale per le nuove tecnologie per l’energia e l’ambiente in agenzia  nazionale per l’energia e le nuove tecnologie per lo sviluppo economico sostenibile. Il primo passo di Enea è quello di definire il parco degli immobili pubblici: ogni intervento volto ad ottenere un efficientamento energetico non può prescindere dalla fascia climatica in cui l’immobile è collocato, per cui la conoscenza della distribuzione sul territorio del parco degli immobili pubblici diviene fondamentale.

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Il quadro tecnico-normativo e lo stato del mercato

In Italia non esistono ad oggi dei censimenti a livello nazionale, delle stime globali sulla consistenza dell’intero patrimonio pubblico e, laddove esistono delle stime, i dati non sono aggiornati. La mancanza di censimenti si ripercuote sull’impossibilità di fare una valutazione adeguata dei costi che il sistema sostiene per il riscaldamento e per l’energia elettrica.

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I progetti "Lumiere" e "Smart City" per lo sviluppo delle città sostenibili

L’illuminazione pubblica rappresenta al livello nazionale il 16% del totale dell’energia elettrica consumata,  di cui il 12% è costituito dall’energia elettrica consumata dall’ente locale. I progetti Lumiere e Smart City  hanno l’obiettivo di creare una saldatura tra la tecnologia  e l’ente locale al fine di favorire la trasformazione della città così come è conosciuta oggi verso una smart city.

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La semplificazione normativa: necessaria per il sistema economico, inattuabile per il sistema culturale

Il TAIS – Tavolo Interassociativo Imprese di Servizi – presta e vuole ottenere attenzione dalle istituzioni e dai partiti sui temi che sono comuni al settore dei servizi. Una delle azioni svolte dal TAIS è stata ed è quella di chiedere una determina – circolare – dall’Autorità per la Vigilanza dei Contratti Pubblici al fine di meglio regolare il concetto di offerta economica più vantaggiosa.

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La nuova normativa sugli appalti e le ripercussioni sulla partnership pubblico-privato

La nuova normativa sugli appalti rende complessa l’attività di tutti gli operatori, compresa la commissione valutatrice, non fornendo delle indicazioni chiare, semplici e snelle sulle modalità di azione. L’insieme dei cavilli normativi di fatto annullano l’azione di orientamento che l’impianto normativo dovrebbe invece fornire agli attori interessati, pubblici e privati, provocando delle ripercussioni a livello economico, in termini di fattibilità e di risultati, incidendo negativamente sull’efficienza, sulla competitività  e sulla qualità del servizio offerto.

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Il programma "Energy Platform" per il monitoraggio e il controllo dei consumi energetici

Oggi i settori della comunicazione e informazione (ICT) producono più del 2% delle emissioni globali, con un crescita che rappresenterà un forte impatto futuro. Si calcola che un operatore di telecomunicazioni consuma mediamente come un città di 100-300 mila abitanti.

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