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Autonomia Finanziaria: i Comuni che ce la fanno con le proprie forze

La seconda tappa della nostra collaborazione con openBlog ed openpolis è dedicata alla capacità dei Comuni italiani di "sopravvivere" senza l'aiuto di Stato, Regione e enti pubblici. A questa domanda la redazione openpolis ha cercato di rispondere analizzando i dati sull'autonomia finanziaria dei Comuni su openbilanci.it. Fra i 110 Comuni Capoluogo, Caserta davanti a tutti. Ultime in classifica Trento e L'Aquila. 

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Capacità di previsione dei Comuni: il mare tra il dire e il fare

Con questo articolo inauguriamo una collaborazione con openblog, la nuova iniziativa editoriale di openpolis dedicata ai temi della trasparenza e all'analisi delle attività della politica e delle amministrazioni, a partire dai dati. In particolare, dopo la presentazione avvenuta al FORUM PA 2014, ogni settimana ospiteremo in questo spazio contributi ed analisi elaborati da openpolis con dati openbilanci.it*.

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Uno spazio hacker permanente nel Parlamento brasiliano

Il 17 dicembre, la presidenza della Camera dei Deputati brasiliana ha approvato una risoluzione che crea un "Lab Hacker" permanente dentro la Camera. Una novità assoluta a livello mondiale.

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La partecipazione, nella democrazia rappresentativa, rimane un dilemma irrisolto

Il tema della partecipazione pone un importante dilemma quando si parla di democrazia rappresentativa. Le iniziative più inclusive, infatti, sono quelle che si collocano fuori dal sistema politico tradizionale, nel quale, invece, i partecipanti non rispecchiano le caratteristiche socio-demografiche della popolazione. I cittadini più privilegiati sono più rappresentati nel sistema politico, mentre le iniziative non tradizionali vedono una forte partecipazione più allargata. Pubblichiamo un articolo di Tiago Peixoto in cui un confronto tra la presenza dei cittadini alle elezioni politiche newyorkesi del 2009 e al Bilancio Partecipativo (sempre di New York) del 2012, induce a riflettere sul valore e sul peso della partecipazione.

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E se per caso il Governo durasse?

Se per caso le agitate acque della nostra politica di bottega concedessero comunque a questo Governo un tempo ancora sufficientemente lungo per portare a casa qualche risultato, cosa vorrei che mettesse in cima alle sue priorità per quanto riguarda il government? Difficile gioco della torre perché le cose da fare subito sarebbero tantissime, ma ci provo indicando cinque sfide che hanno anche la pretesa di suggerire al Governo di essere coraggioso e di uscire dalla vaghezza, perché è tempo per una agenda concreta e realistica, che cambi radicalmente le aspettative e dia fiato alla parte migliore della PA. Cinque sfide quindi, che si possono mettere sul tavolo e vincere nel giro dei diciotto mesi che i più ottimisti indicano come tempo massimo di scadenza dell’attuale esecutivo. Eccole...

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The Engaging City: quando un like non è partecipare

In Italia meno di un Ente Locale su quattro ha un profilo su Facebook (lo scrivevamo qualche giorno fa), ma non è solo questione di numeri. Che senso ha stare su una piattaforma social per una PA? Si può davvero credere che basti un click per attivare comunicazione, consultazione e collaborazione: le “C” della partecipazione civica o, dovremmo dire, dell’engagement? Le leve che fanno muovere la partecipazione pubblica sono più complesse. Proviamo a definire cosa questo significhi.

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Social is smart. Ma come, non sei su Facebook?!

Esperti di social media e pubbliche amministrazioni si sono ritrovati a SCE - Smart City Exhibition (Bologna, 29-31 ottobre 2012) per fare il punto sulla presenza degli enti locali sui social media. Il Laboratorio curato in collaborazione con Altis, l’Alta scuola di formazione dell’Università Cattolica, ha rappresentato un’importante occasione per fare il punto sui risultati emersi dalle analisi svolte, per lanciare provocazioni e formulare nuovi quesiti di ricerca.

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Le città a colori: diversità, disomogeneità, relazioni siano valori non problemi

L'Italia ha un drammatico problema di rapporto debito/PIL. Per uscirne occorre ridurre il debito e tornare a crescere. Per fare questo in modo più rapido possibile e in un quadro di competizione globale, le città rappresentano i nodi decisivi di rete da rafforzare, aiutare, stimolare. Questa volta come editoriale vi voglio regalare un breve saggio sul tema di Mauro Bonaretti, direttore generale di Reggio Emilia e presidente di Andigel che i nostri lettori ben conoscono. Mauro parte dallo stato dell'arte, non certo soddisfacente, del rapporto tra governo centrale e autonomie locali per lanciare un appello che è anche un manifesto culturale: abbandoniamo la visione delle città in bianco e nero e abbracciamo il progetto di una città a colori dove diversità, disomogeneità, relazioni sono valori non problemi.

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Come costruire l'open government dal basso: l'esperienza di my Society

MySociety è l’organizzazione no profit britannica che dal 2003 lavora sull’empowerment dei cittadini attraverso le tecnologie e gestisce i principali siti britannici dedicati alla trasparenza, alla partecipazione e all’attivismo civico: TheyWorkForYou, WhatDoTheyKnow, FixMyStreet e FixMyTransport.

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Policy-making 2.0: come l'innovazione aiuta a migliorare le politiche pubbliche

Si parla molto di co-produzione dei servizi pubblici, ma meno di come il modello 2.0 si può' applicare al ciclo delle politiche pubbliche.

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