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Open data, PA 2.0 e G-cloud: una strategia per l’open government italiano

Obiettivo open government: questa la strategia per una Pubblica Amministrazione che, di fronte a una crisi non solo economica ma anche di identità, deve trovare nuovi modelli operativi. In Italia, a livello locale, ci sono già esperienze importanti in questo senso. Valorizzarle e metterle a sistema è il passo successivo. Oggi il ministro Renato Brunetta ha presentato un programma che va proprio in questa direzione e inserisce nell’agenda politica nazionale le azioni necessarie per creare una “PA aperta”, sul modello di quanto stanno già facendo, ad esempio, Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada. PA 2.0, G-cloud e Open data sono le parole chiave di questa strategia. Un portale che mette a disposizione i dati aperti della PA e un contest per progettare soluzioni utili e interessanti basate sull’utilizzo di dati pubblici sono le prime iniziative messe in campo.

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Un catalogo di applicazioni mobile per la pubblica amministrazione

Un articolo del guru delle nuove tecnologie Chris Anderson (direttore di Wired US) del 2010, proclamava la prematura morte del web, per colpa della applicazioni mobili. In poco tempo le app per smartphone hanno modificato il modo in cui l’utente fruisce di internet. Nel mondo dei servizi offerti dalle pubbliche amministrazioni questa rivoluzione tarda un po’ ad arrivare, ma anche nel nostro Paese sono ormai “diversi” i progetti e le sperimentazioni. Non è un caso se abbiamo utilizzato la parola “diversi”, infatti nessuno sa bene quanti siano e su quali ambiti si concentrino. È proprio per questo che abbiamo pensato di provare a creare un “catalogo” di app della PA. Ovviamente contiamo sulla partecipazione di tutta la nostra community per alimentarlo e tenerlo aggiornato.

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CLOUD PA: prima conferenza Nazionale sul cloud computing nella pubblica amministrazione. On line tutti i materiali

Il cloud computing non è una nuova moda, o semplicemente una nuova tecnologia: si tratta di un cambio di paradigma. Dopo il cloud tutti gli attori sono gli stessi: server, amministrazioni, software, piattaforme, servizi, client, ma mutano profondamente, come nel cambio di paradigma copernicano, le relazioni tra loro. Non siamo quindi solo di fronte ad una rivoluzione ineluttabile, ma di fronte ad essa possiamo solo decidere di cavalcarla o di esserne cavalcati.

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Il nuovo CAD - Codice dell'Amministrazione digitale

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 6 del 10 gennaio 2011 è stato pubblicato il Decreto Legislativo 30 dicembre 2010, n. 235; si tratta del provvedimento che ha concluso il travagliato iter di riforma del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), modificando il testo vigente del Decreto Legislativo n. 82/2005.
FORUM PA propone ai suoi lettori un ricco dossier in cui è possibile trovare, assieme al testo completo, già integrato con le modifiche del dicembre scorso, diversi articoli di commento e di approfondimento, oltre all’intervento di presentazione dello stesso ministro Brunetta.

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Albo pretorio on line

Dal 1 gennaio 2011 la carta è sparita dagli albi pretori: l’unica pubblicità legale valida per gli atti - prima affissi agli albi pretori di Comuni e Province -  è quella su Internet.

Da una rilevazione del CNR risulta che ad oggi  il 67% dei Comuni ha adempiuto, ma nelle scorse settimane una serie di perplessità sono state sollevate sulla normativa che disciplina la messa on line dell'Albo.

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eGov europeo 2011- 2015. Il Piano di azione che guarda al weGovernment

Nel 2015 avremo una identità digitale unica valida in tutta Europa, che ci permetterà di accedere a servizi pubblici disegnati intorno a noi, progettati insieme a noi, facilmente accessibili, tanto che già nel 2013 avremo accesso alla nostra amministrazione attraverso un unico punto di contatto (che funzionerà!). Sono i desiderata di un cittadino digitale? No, solo alcune delle azioni previste dal Piano europeo per l’eGov 2011-2015. “Nuovo” perché pianifica un modello di e-government centrato non tanto sulla “scala” dei progetti quanto sull’”apertura” dei servizi pubblici on line sfruttando la collaborazione fra cittadini, imprenditori e società civile. “L’eGovernment sta crescendo per diventare il weGovernment”, dice Neelie Kroes, vice Presidente della Commissione Europea, responsabile per la Digital Agenda.

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Internet riguarda tutti. Voci dall’Internet Governance Forum Italia 2010

Internet riguarda tutti.  Imprese, informatici, università e centri di ricerca, pubbliche amministrazioni, organizzazioni sociali, cittadini di tutte le età e latitudini. Riguarda le persone. Quelle che lo usano, quelle che vorrebbero usarlo a condizioni migliori e soprattutto quelle che non lo usano. Così l’Internet Governance Forum Italia 2010 mette al centro, con un fuori programma, il “diritto ad internet”.

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Verso l'open government che parla italiano?

Il 2010 sarà l’anno degli Open government data anche per l’Italia? Arrivano le prime pratiche, con la Regione Piemonte che apre il portale dati.piemonte.it. Crescono le voci, gli argomenti e i punti di vista a favore della PA aperta. Attorno ai lavori dell’Amministrare 2.0 ne abbiamo raccolto alcuni, a partire dalla convinzione condivisa che “l’accesso al patrimonio informativo della PA è pubblico".  Si apre così la strada (forse un po’ meno in salita) per l’item n. 6 del Manifesto Amministrare 2.0: “Open government data”.

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Innovazione nel Nord Ovest: alla scoperta della governance di sistema

Lavorare insieme conviene, e consente di ottenere risultati che, singolarmente sarebbero difficili da raggiungere. Questo in estrema sintesi il significato della strategia di innovazione che ha guidato le tre regioni del Nord Ovest dal 2001 ad oggi. In questo dossier presentiamo alcuni esempi di come questo modo di lavorare e, soprattutto, organizzare il lavoro, può essere messo a frutto e ottenere risultati concreti.

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Amministrare 2.0. La sintesi di PanelPA

Numeri! • Numbers!

Foto di microrama

Usano Facebook, accedono alle banche on line e comprano su internet, ma dai siti web della PA si aspettano solo informazioni e trasparenza, non interazione e partecipazione. Questo l’identikit che emerge dall’indagine on line “Amministrare 2.0”, condotta da FORUM PA sugli iscritti alla propria community per rispondere a una domanda: Pubblica amministrazione e cittadini si incontrano on line?
I risultati dell’indagine (che rientra nel progetto PanelPA) ci dicono che le potenzialità più innovative messe a disposizione dalle nuove tecnologie (partecipazione, collaborazione, scambio di esperienze) non sono ancora pienamente sfruttate. In particolare, questo emerge da un dato: il 76% di chi negli ultimi mesi si è collegato al sito web di una pubblica amministrazione lo ha fatto per ricevere informazioni.

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