Un’adozione diffusa del Cloud computing, non solo da parte delle imprese ma anche da parte della pubblica amministrazione, potrebbe fare da traino, nei prossimi anni, alla crescita economica e rappresentare una svolta per l’innovazione e lo sviluppo del Paese. Federico Etro, professore di economia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, già nel 2009 ha dedicato un testo - “The Economic Impact of Cloud Computing on Business Creation, Employment and Output in Europe” - ai benefici della “nuvola” a livello macroeconomico. In questo studio, Etro ha simulato l’impatto della diffusione del cloud in Europa, ottenendo risultati incoraggianti: nell’arco di cinque anni si potrebbe arrivare alla creazione di qualche centinaia di migliaia di nuove PMI e di circa un milione di nuovi posti di lavoro a livello europeo. A due anni dalla pubblicazione dello studio e a una settimana dal convegno dedicato al “Cloud Computing per la Sanità Digitale”, in cui il professor Etro è intervenuto come relatore, facciamo con lui il punto sullo stato dell’arte. Per capire che, in effetti, siamo solo all’inizio di questo cambiamento, soprattutto in Italia.
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