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Lotta alla corruzione e alla pressione mafiosa: la Regione Siciliana punta sugli open data

La Sicilia è stata tra le prime regioni a fornire il set di dati in formato aperto per il portale italiano sugli open data ed è la prima Regione del Centro-sud a dotarsi di una piattaforma dedicata ai dati aperti. Lo ha sottolineato Gaetano Armao, Assessore regionale per l'Economia, intervenendo a FORUM PA 2012.

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L’ISTAT e la Scuola Superiore di Statistica insegnano a leggere i dati a FORUM PA 2012

Un nuovo interessante soggetto si affaccia quest’anno a FORUM PA: la Scuola superiore di statistica e di analisi sociali ed economiche; è nata da una costola dell’Istat, di cui rappresenta una direzione centrale, e si trova ad operare in un momento di profonda ristrutturazione - a seguito della riforma Gelmini - delle facoltà di statistica. La scuola sarà presentata ufficialmente giovedì 17 maggio, nel corso di una conferenza stampa a FORUM PA 2012, e - per saperne di più - abbiamo intervistato il suo direttore, Tommaso Di Fonzo che, prima di assumerne la guida, insegnava statistica economica all’Università di Padova, ed è stato preside della Facoltà di Scienze Statistiche dal 2005 al 2008.

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Open data: nella "pagella" dell’Italia, insufficienza in geografia

I dati geografici sono tra i più scaricati dai siti open data degli enti pubblici italiani, come si vede dalle statistiche on line: sul sito della Regione Emilia-Romagna sono al primo posto per numero di download, mentre su quello del Piemonte sono secondi solo ai dati relativi a Scuola e Formazione. Ma nonostante queste cifre, che dimostrano un grande interesse, sono ancora poche le amministrazioni che li mettono a disposizione di altri enti, cittadini e imprese. A spiegarci perché i dati geografici sono un vero e proprio patrimonio comune e perché è necessario “liberarli” è Giovanni Biallo, presidente dell’Associazione OpenGeoData Italia e direttore del media-web www.geoforus.it.

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Lo stato trasparente. Linked open data e cittadinanza attiva

“Nell’Open Government risiede oggi il pilastro più importante di una democrazia funzionante, capace di riconciliare i filoni, per anni infecondi, dell’e-government e dell’e-democracy”. Partendo da Platone, passando per Kant, arrivando alle tesi del wiki-government e della strong democracy (rispettivamente degli statunitensi Noveck e Barber) Francesca Di Donato spiega perché se lo stato trasparente è il modello, gli open linked data sono lo strumento e i cittadini informati e attivi i protagonisti. Invitandovi a leggere il saggio “Lo stato trasparente. Linked open data e cittadinanza attiva” (scaricabile gratuitamente) ve ne proponiamo un assaggio nell’intervista all’autrice, Ricercatrice all’Università di Pisa, Dipartimento di Scienze politiche e sociali e Community Coordinator di Linked Open Data Italia.

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Una nuvola di dati pronta per generare nuovi business... il paradiso dei programmatori

Il 20 novembre scorso ha aperto ufficialmente il contest Appsforitaly, il concorso aperto a cittadini, associazioni, comunità di sviluppatori e aziende per progettare soluzioni utili e interessanti basate sull’utilizzo di dati pubblici, capaci di mostrare a tutta la società il valore del patrimonio informativo pubblico. Sul rapporto tra open data e web semantico e sulle opportunità che questi nuovi scenari potrebbero aprire, Gianluigi Cogo, segretario generale dell’associazione opengovitalia, ha intervistato Matteo Brunati di IWA Italy (International Webmasters Association Italy) esperto di semantic web.

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Drupal si apre alle pubbliche amministrazioni...e all'open data

Il prossimo 3 dicembre a Roma si terrà il Drupal Day un evento pensato per far incontrare le esigenze tecniche e le necessità di business di imprenditori, manager, sviluppatori, art director, amministratori pubblici e decision maker che utilizzano la piattaforma Drupal. Gianluigi Cogo, segretario generale dell’associazione opengovitalia ha intervistato Stefano Mainardi, uno degli organizzatori dell’evento. Vi proponiamo il testo dell'intervista per capire meglio di cosa stiamo parlando e quali sono le opportunità per una pubblica amministrazione che abbia intenzione di adottare Drupal per la gestione dei propri contenuti on line.

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OntologiaPA. La nuova frontiera dell'open data pubblico

Gianluigi Cogo, dell’Associazione Italiana per l’Open Government ha intervistato Alessandro Chessa di OntologiaPA. OnotogiaPA spiegano i promotori nella presentazione del progetto è “una iniziativa che vuole rendere disponibili in modalità Open Source tutti gli strumenti utili a 'liberare' i dati delle Pubbliche Amministrazioni con i potenti mezzi del Semantic Web e con questo promuovere la nuova frontiera dei Linked Open Data”. Pubblichiamo con piacere il testo dell’intervista.

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Comuni nella rete. Come la vedono ad Ascoli Piceno

Secondo Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno “l’irruzione” della PA nella rete è "un fatto di democrazia", non solo per render conto delle cose che si fanno ma anche per rendere possibile il farne di più a costi contenuti.  In questa breve intervista, rilasciata a margine della conferenza stampa di presentazione dell’"Operazione Open government Italia", lo scorso 18 ottobre a Roma, ci parla degli effetti della presenza in rete dell’amministrazione pubblica, con una riflessione particolare su quella comunale, che rimane, dati alla mano, la “più amata dagli italiani”.

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A ciascuno il suo Open data. Quello italiano viaggia in bottom up

A ciascuno il suo Open data, verrebbe da dire. Infatti, se da un lato assistiamo ad una spinta diffusa per la messa on line di dati pubblici in formato aperto, dall’altro rileviamo che di contesto in contesto mutano gli output e i modelli adottati. Nel momento in cui l’Italia sembra allinearsi “ufficialmente” all’ondata open data già dilagante in Europa, ci siamo chiesti se c’è e quale è il modello italiano. Ne parliamo qui con Anna Cavallo, CSI Piemonte. Non solo perché Regione Piemonte è stata la prima amministrazione a mettere on line dati in formato aperto, ma anche e soprattutto perché dati.piemonte.it si è rivelato, ad oggi, il centro nevralgico di un importante percorso di avanzamento dell’open data sui territori italiani (ed è proprio il caso di usare il plurale). 

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Apps for Italy: al via il primo contest italiano per applicazioni create dai dati pubblici aperti

20.000 euro in palio per la migliore applicazione per smartphone o web realizzata da privati (cittadini o imprese) a partire dai dati pubblici messi a disposizione dalle amministrazioni. È il “contest” AppsforItaly lanciato dal basso da una serie di associazioni che si battono per la cultura dell’open data e “sponsorizzato” dal Ministero per la PA e l’Innovazione.

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