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Il Customer Satisfaction Management nelle amministrazioni pubbliche

I servizi pubblici rappresentano un fattore che genera benessere sia in termini di produttività e di competitività, sia per la qualità della vita dei cittadini. Eppure l’Italia è nettamente in ritardo. Il punto da cui partire è senza dubbio l’analisi dei reali bisogni degli utenti, ma per farlo ogni amministrazione deve ridisegnare la mappa del sistema dei servizi pubblici. Riprende la collaborazione di FORUM PA con il Professor Alberto Padula: perché il customer satisfaction management è un elemento fondamentale per la qualità dei servizi pubblici.

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Giuseppe Brienza: servono più regole per il mercato dei servizi pubblici

Il mercato dei servizi pubblici sta assumendo una rilevanza pari a quella del settore dei lavori pubblici, ma non ha le stesse garanzie e paletti normativi. Ne parliamo con Giuseppe Brienza, Presidente AVCP (Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture), che sottolinea anche l'importanza e il ruolo di iniziative come PATRIMONI PA net per sviluppare un dialogo tra tutti gli operatori del settore, pubblici e privati.

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Più privato nei servizi pubblici: i comuni virtuosi smantellati dal decreto Ronchi

In Italia spesso fanno più notizia le inefficienze, gli sprechi e la cattiva gestione dei servizi pubblici che le buone prassi che, invece, ci sono e sono numerose, ma che ora rischiano di essere cancellate a causa di un decreto. La denuncia parte da Marco Boschini dell’Associazione dei “Comuni Virtuosi*” che, preoccupato, chiede di non fare “d’ogni erba un fascio”.

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Quanto costa vivere in una città: indagine sui costi di cittadinanza

Usufruire dei servizi pubblici in una città metropolitana italiana costa circa 3000 euro a famiglia. È quanto emerge dal rapporto sui “costi di cittadinanza” realizzato dalla Direzione Generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica del Ministero per lo Sviluppo Economico in collaborazione con l’Ipi.

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I servizi pubblici come fattore di produttività e di qualità della vita. On line i materiali

I servizi pubblici rappresentano un chiaro indicatore dello stato di benessere di un Paese, ma anche un altrettanto chiaro fattore che genera benessere, così da caratterizzare la sua capacità di fornire: ai cittadini un livello di qualità della vita al passo con le migliori esperienze; alle imprese la possibilità di essere competitive a livello mondiale, mediante le infrastrutture e gli altri servizi necessari.

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La PA e le imprese: più efficienza per superare la crisi

L’efficienza e l’efficacia dei servizi pubblici locali  rappresenta un fattore centrale di competitività e di sviluppo del territorio. Tuttavia questo tema presenta ancora delle criticità: l’accessibilità al servizio non è ancora garantita in modo omogeneo nel momento in cui il servizio trova una declinazione territoriale, incontrando forti discrepanze tra i grandi centri e i medio piccoli e tra il centro-nord e il sud del Paese.

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L'esperienza della regolazione nei servizi energetici

La regolamentazione nei servizi energetici , che è stata istituita in Italia a partire dal 1995 per avviare il processo di privatizzazione dell’energia elettrica e gas,  è fondamentale per garantire stabilità al sistema.

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Per una PA meritevole di servire tutti i fruitori rispettando le differenze

Il Prof. Cherubini sottolinea come la progressiva perdita di posizioni dell’Italia nelle classifiche della competitività internazionale sia anche causata della sua debolezza nel settore dei servizi pubblici. Dal recente concetto di prosumer (che significa essere sia produttore che consumatore) discendono i due punti fondamentali che, nell’opinione di Cherubini, i servizi pubblici devono maggiormente sviluppare: la cultura dell’ascolto e la cultura del confronto.

La prevenzione degli infortuni: una chiave per innescare un sistema virtuoso.

La svolta del rapporto INAIL-utenza si ha a partire dai primi anni del duemila, quando si fa emergere l’importanza di una relazione tra INAIL-cittadino-aziende che non sia solo relativa all’infortunio e alla sua ristorazione, ma anche e soprattutto alla prevenzione. L’infortunio rappresenta infatti, per l’intero sistema, un costo, non tanto quantificato dagli infortuni coperti dai premi assicurativi delle aziende, ma da quell’insieme di infortuni che non sono denunciati, che appartengono al lavoro nero o relativi alle malattie professionali.

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