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La trasparenza è una opportunità per tutti. Presentazione di dati.lazio.it

Mercoledì 1 aprile il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti presenterà il portale dati.lazio.it, pensato per liberare il patrimonio informativo pubblico della Regione e delle amministrazioni del territorio e promuovere l’utilizzo dei dati da parte dei cittadini e del sistema delle imprese.

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Sviluppo economico del territorio, quanto vale per i Comuni?

Mercati, fiere, manifestazioni: attività per lo sviluppo economico del territorio. Strumenti essenziali per far ripartire la crescita specialmente in periodi di crisi. Che investimento fanno i Sindaci per attrarre risorse da fuori? Nella classifica delle 15 città più popolose d’Italia la spesa media annua è di €15,20 pro capite.

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Smart L@bor, servizi innovativi per l'orientamento e il lavoro

La PA deve farsi trovare pronta a valutare in maniera corretta e, quando necessario, in maniera "coraggiosa" le idee innovative e a farle proprie. Il Dipartimento Formazione e Lavoro della Città Metropolitana di Roma Capitale, a partire dalla seconda metà del 2013, ha voluto tradurre tale impegno nell’ambito pratico dei Servizi per il Lavoro, l’orientamento e la Formazione ed ha quindi perseguito l’obiettivo di creare ed offrire, ai cittadini, servizi gratuiti ed innovativi basati su web e ICT.

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Al via il DataLab Lazio Tour. I dati pubblici arrivano in provincia

Parte da Formia (LT), il prossimo 9 aprile, il DataLab Lazio Tour: il ciclo di cinque incontri nelle province laziali realizzato all’interno del progetto regionale Open Data Lazio.

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Nuovo MiniDossier Openpolis: Gender Equality fra politica, imprese e lavoro

Uno dei metodi per approfondire il tema della questione di genere è analizzare la ripartizione delle posizioni di responsabilità fra uomini e donne.

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Multe e contravvenzioni, quanto incassano i Comuni?

Tramite la polizia locale, i Comuni incassano soldi per infrazioni al Codice della Strada. Tutti hanno regole diverse sull’ammontare delle contravvenzioni, e soprattutto non tutte le città riescono ad incassare allo stesso modo dalle multe fatte. La classifica è guidata da Bologna, Milano e Firenze.

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A Scuola di OpenCoesione: educazione civica elevata al digitale

Mentre leggete questo articolo oltre 2.000 studenti e circa 100 docenti, insieme, stanno imparando a cercare, analizzare ed elaborare dati aperti (Open Data), per monitorare come i fondi pubblici vengono spesi e intervengono sul loro territorio. Questo avviene nelle scuole secondarie superiori su tutto il territorio nazionale selezionate per partecipare al percorso didattico “A Scuola di OpenCoesione” [ASOC]. Studenti e docenti coinvolti sono chiamati a costruire un progetto di ricerca sul loro territorio, utilizzando metodologie di ricerca avanzate, elaborando dati aperti, sperimentando attività di monitoraggio civico a partire dalle informazioni che si possono trovare su OpenCoesione, il portale che pubblica bimestralmente i dati sullo stato di avanzamento dei progetti finanziati con le politiche di coesione in Italia.

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Acquisto di immobili, la classifica dei Comuni

Palazzi, edifici, prefabbricati e terreni di proprietà comunale. Quanto si investe ogni anno per il loro acquisto? La classifica di openbilanci vede Roma in testa. Nel 2012 la Capitale spendeva €526 pro capite per l’acquisto di immobili. Subito dietro Venezia e Milano.

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Case popolari, i Comuni che investono di più

Edilizia popolare e case popolari, un elemento centrale dall’assistenza pubblica nei confronti dei propri cittadini. La classifica dei Comuni che ci spendono di più: guidano Milano e Venezia, chiudono Trieste e Genova.

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Che fine ha fatto la spending review?

Parola magica per almeno due anni, testimone delle nostre conversazioni a cena e dei discorsi in Parlamento e in televisione, la “spending review” scivola lentamente fuori scena, senza rimpianti e senza grandi applausi. Non è la sola, insieme a lei si eclissa la speranza, invero fallace, che tecniche raffinate di analisi della spesa possano portare a risparmi veri e duraturi senza una riforma sostanziale dell’apparato pubblico. Questa constatazione viene rafforzata in questi giorni da due documenti significativi. Il primo è il rapporto “Prospettive della finanza pubblica dopo la legge di stabilità”, approvato la settimana scorsa dalle Sezioni Riunite della Corte dei Conti; il secondo spunto è il libro di Marcello Degni e Paolo De Ioanna “Il vincolo stupido” in cui gli autori intrecciano l’analisi del panorama europeo, con le sue rigidità a volte “stupide”, con quella di una politica italiana che non riesce a ricreare le condizioni per la crescita.

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