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La "Primavera di Vernazza", splendido esempio di collaborazione per la rapida ricostruzione di un posto da sogno

Sono bastati meno di 150 giorni per restituire alla sua originaria bellezza una delle perle più luminose delle Cinque Terre distrutta dall’alluvione dello scorso ottobre. Alle (forzatamente) scarse risorse messe a disposizione dalle istituzioni si è sopperito con l’enorme impegno dei volontari giunti da tutta Italia. Adesso può avvicinarsi la stagione turistica - l’attività principale di tutta quella fascia costiera del levante ligure - con maggiore tranquillità. Un invito ad andare sul posto, rispettando però al massimo luoghi e ambiente. Come da… tradizione consolidata.

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  • Cod. lab.191
  • 10/05/2011
  • 14:30 - 15:20
  • Padiglione 8
  • Stand 2B - Piazza Tutela del Consumatore
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Qualità dei servizi pubblici locali e partecipazione civica: bilanci e prospettive

a cura di Movimento Consumatori

Le emergenze al tempo dei social network: quando l’allerta viaggia in rete

È stata la tragica alluvione che ha colpito Genova dieci giorni fa ad accendere i riflettori, come mai era avvenuto nel nostro Paese, sul ruolo che la rete può ricoprire in una situazione di emergenza. Ma in Italia i tempi sono maturi per un utilizzo del web 2.0 e dei social network in situazioni di crisi? Ne abbiamo parlato con Elena Rapisardi, che dal 2005 si occupa di Comunicazione in Protezione Civile ed Emergency Management e, in particolare, di progetti per un utilizzo ad ampio raggio del web 2.0 in emergenza, e che è tra gli organizzatori del primo Crisis Camp Italy, in programma a Bologna il prossimo 19 novembre.

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Spoleto, un “cruscotto on line” per sapere tutto sulle opere pubbliche

Maggiore informazione e trasparenza su investimenti, stato di avanzamento dei lavori, interventi di manutenzione programmati o in corso. Per i cittadini di Spoleto ora è possibile accedere facilmente a queste informazioni, basta collegarsi al nuovo “Portale Web delle Opere Pubbliche” del Comune: “una sorta di diario, un giornale di cantiere consultabile liberamente”, come recita la presentazione in home page.

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Cambiare la città? sì, ma qui

“Libertà è partecipazione” cantava una vecchia canzone-manifesto di Giorgio Gaber, ma dove l’appendiamo questa partecipazione? dove la facciamo uscire dai discorsi elettorali e la caliamo nella realtà? dove possiamo sentirla come un’opportunità e non una parola vuota? Dove se non a casa nostra, nei luoghi che ci sono cari, a cui teniamo, che abitiamo o che accolgono i nostri quotidiani percorsi? Questa considerazione è alla base dell’importante iniziativa di partecipazione che ha messo in piedi, con una forte spinta del sindaco Matteo Renzi, il Comune di Firenze con il titolo “I fiorentini cambiano la città”. Come sempre prima vi racconto brevemente di cosa si tratta e cosa ha già prodotto, poi qualche breve considerazione.

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La legalità garante del merito e della libertà

Il Ministro Meloni ricorda come il tema della lotta alla criminalità organizzata sia una questione all’interno della quale si racchiudono tutti i principali motivi che l’hanno spinta ad intraprendere l’impegno politico. All’interno della lotta per la legalità il riutilizzo dei beni confiscati – dice la Meloni – assume poi un alto valore economico, sociale e culturale perché offre qualche opportunità in più ai ragazzi per non fuggire dalla propria terra e mette a disposizione beni che nascono come risultati dell’interesse di un’oligarchia per fini di carattere nazionale.Leggi tutto

Il bilancio di un anno di lavoro dell’Ufficio del Commissario Nazionale per i beni confiscati

Antonio Maruccia presenta le funzioni e il lavoro svolto dall’Ufficio del Commissario nel suo primo anno di esistenza come prima unità a livello ordinamentale che si occupa della materia dal momento del sequestro al momento dell’utilizzo finale del bene. Successivamente Maruccia si concentra sull’esigenza di ulteriori interventi normativi che adeguino l’azione di contrasto alle nuove strategie di investimenti della criminalità organizzata sottolineando l’importanza dell’aspetto manageriale per quanto riguarda la nuova vita produttiva dei beni aziendali confiscati.

Il “morso del più” che alimenta la speranza: le proposte di Libera

Don Luigi Ciotti analizza le premesse e le criticità dello stato dell’arte sulla confisca e il riuso sociale dei beni sequestrati alle mafie avanzando – a nome di Libera e delle associazioni che essa coordina – una serie di proposte concrete: maggiore chiarezza sulla destinazione dei beni mobili, fondi per il recupero dei beni immobili vandalizzati e per la sopravvivenza produttiva dei beni aziendali confiscati, maggiore impulso alle indagini patrimoniali, maggiore collaborazione tra banche e istituzioni, razionalizzare della normativa attraverso un Testo Unico e istituzione di un’Agenzia naziLeggi tutto

Enti Locali e rilancio delle imprese sequestrate

Oriano Giovanelli porta il saluto e il sostegno di Legautonomie all’iniziativa sottolineando il ruolo che gli Enti Locali possono svolgere nel rilanciare le imprese sequestrate alla criminalità organizzata.

Una nuova spinta verso la legalità

Luigi Massa apre il convegno organizzato dal Comune di Napoli in collaborazione con l’organizzazione Libera e Legautonomie ricordando come il coordinamento abbia voluto alzare ulteriormente il tiro - ad esempio intervenendo sul quadro normativo - dopo il 21 marzo, il giorno della legalità nel quale l’incontro nazionale di Libera ha visto la presenza di 150mila persone, soprattutto giovani.