Cerca: Città e territorio, banda larga

8 risultati

Risultati

  • Cod. lab.128
  • 10/05/2011
  • 15:30 - 16:20
  • Padiglione 7
  • Stand 17C
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TELECITY – La città intelligente

Un piano in Calabria per azzerare il digital divide nelle aree rurali

Su proposta del Presidente Scopelliti, la Giunta regionale della Calabria ha approvato un Accordo tra la Regione Calabria ed il Ministero per lo sviluppo economico per lo sviluppo della banda larga sul territorio.

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Connecting America, il piano nazionale sulla banda larga

“Il Piano Nazionale sulla Banda Larga è la roadmap del 21esimo secolo per spronare la crescita ecomica e gli investimenti, creare posti di lavoro, educare i nostri bambini, proteggere i nostri cittadini e prendere parte attiva nella nostra democrazia” - queste le parole con cui Julius Genachowski presidente della Federal Communications Commission ha commentato la pubblicazione del Piano Nazionale sulla Banda Larga.

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In Lombardia banda larga per tutti entro il 2012

Entro il 2012 tutta la popolazione lombarda avrà a disposizione la banda larga. Attualmente il servizio è a disposizione del 93,7% dei cittadini, oltre 9 milioni di persone.

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Nelle Valli Orco e Soana connettività a banda larga e servizi

Continuiamo ad occuparci di banda larga e digital divide, questa volta per raccontarvi un’esperienza positiva: la rete a banda larga della comunità delle Valli Orco e Soana.

Promossa dalla Regione Piemonte con il programma pluriennale WI-PIE per dotare il Piemonte di un sistema di connettività a banda larga, la rete delle Valli Orco e Soana ha superato la fase di sperimentazione, avviata nel 2005, e dal primo giugno 2009, a seguito di un bando di affidamento, potrà essere disponibile per i cittadini attraverso il rilascio di servizi di connettività da parte di un operatore privato.

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Banda larga: la provincia di Belluno guarda al futuro

Web 2.0

Foto di gualtiero

Le aree montane sono, quasi per definizione, zone a fallimento di mercato, ovvero zone su cui il mercato non ha interesse ad investire, soprattutto per la bassa densità di popolazione e, quindi, il basso numero di clienti/utenti potenziali. Considerazioni che, naturalmente, pesano anche sulle scelte delle aziende di telecomunicazioni e influenzano la disponibilità in queste aree della banda larga e, quindi, dell’accesso veloce alle nuove tecnologie digitali. Ne avevamo già parlato qualche settimana fa con Enrico Borghi, presidente dell’Uncem. Questa volta siamo tornati sull’argomento con Claudio Costa, Assessore all’Innovazione della Provincia di Belluno, ente che da alcuni anni sta dedicando grande attenzione a questo problema. Nella consapevolezza che il digital divide può compromettere seriamente la competitività dei territori.

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Nelle aree montane soluzioni da inventare contro il digital divide

Bay Bridge Silhouette

Foto di Thomas Hawk

La scienza riesce a creare ponti in grado di proiettare il genere umano su orizzonti fino a quel momento tratteggiati solo nelle opere di scrittori o cineasti fantasy che, spesso, proprio dalla scienza attingono le più illuminate ispirazioni. Questi stessi ponti possono rimanere inaccessibili a molti e creare, o acuire, fratture e lacerazioni nel tessuto economico e sociale. Un esempio? La connessione a banda larga che, laddove manca, dà origine al famigerato digital divide, il cui nome rischia di spostare l'attenzione sulle tecnologie laddove un gap digitale, oggi, è soprattutto un divario sociale. E' di questo che abbiamo parlato con Enrico Borghi, presidente dell'Uncem, portavoce di una delle aree geografiche italiane maggiormente svantaggiate per carenza di infrastrutture di accesso alla rete.

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La comunicazione verso e con il cittadino: una nuova sfida per gli enti governativi locali.

Le nuove sfide che gli enti governativi locali (comuni, città, province, regioni) si trovano a dover affrontare nei prossimi anni sono molteplici: fra queste la necessità di migliorare e semplificare l'erogazione di servizi di base (quali la manutenzione della città, il monitoraggio del traffico, la pubblica sicurezza) e il desiderio di instaurare un nuovo tipo di comunicazione con il cittadino, fruitore ma al tempo stesso creatore di servizi di community. Tutto questo con budget e personale che diminuiscono.

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