Cerca: Corsivo, lotta alla corruzione

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La privacy fiscale sospesa fra black e white. Così trionfa il grey, e tutto resta come prima

Dopo la bocciatura del decreto del Governo che prevedeva la pubblicazione di liste dei commercianti non in regola con il fisco e la successiva proposta di dotare quelli “onesti” di un bollino di riconoscimento e attestazione benemerita, la lotta all’evasione - da questo punto di vista - rischia una battuta d’arresto. Così tutto rimane come sospeso in una “zona grigia” perfetta per chi è uso sguazzare nel torbido, grazie anche a una legislazione ancora troppo accomodante e mai del tutto incisiva.

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L'Inps e i falsi invalidi: uno su quattro non ce la fa più a fare il finto malato

Su 250mila controlli finora effettuati, sono quasi 72mila le posizioni che sono risultate non regolari, soggetti risultati “sani” ai quali la pensione è stata prontamente revocata. La media nazionale del raggiro in questo campo supera il 28% dei casi, con picchi regionali di dieci punti più alti. Il danno alla collettività è di almeno cinque miliardi di euro all’anno: una Finanziaria in più che pagano i cittadini onesti, e della quale si potrebbe e vorrebbe fare assolutamente a meno. E forse ce la faremo.

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Come ti truffo lo Stato a tempo di musica. E poi con Facebook mi faccio beccare

Due signore liguri risultavano “malate” e quasi immobili da tempo, invece la sera si scatenavano in balli e canti e poi postavano le loro prodezze sulla bacheca personale del social network: così sono state scoperte dalla Guardia di Finanza e denunciate per truffa ai danni di Inps e Inail. Morale: le bugie hanno le gambe corte, e anche per questo scatenarsi in discoteca non conviene. Fra l’altro, essere presi in giro e a suon di musica, di questi tempi, è del tutto insopportabile.

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Falsi invalidi e invalidi veri: l’Inps fra giusti controlli e abitudine (nazionale) all’eccesso

I controlli effettuati l’anno scorso dal nostro istituto nazionale di previdenza mettono finalmente in luce l’altissima percentuale di irregolarità, tanto che ben il 23% delle indennità passate al setaccio sono già state revocate. Sul fenomeno ha finora inciso in maniera forte la “funzione di scambio” esercitata dalla politica e dalla criminalità organizzata. Pesanti ombre e critiche, invece, sull’iter che devono affrontare molti invalidi a tutti gli effetti: un calvario che sarebbe giustificato, secondo il presidente Mastrapasqua, dal fatto che “lavorando sui grandi numeri, qualche errore si può fare”. Ma oltre ai controlli e al rigore, nei casi più gravi dovrebbe forse prevalere un atteggiamento di sensibilità, umanamente obbligatorio quando le ragioni dei deboli sono evidenti.

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