Cerca: Altro, dematerializzazione

Risultati 1 - 10 di 36

Risultati

La struttura del mandato informatico della Regione Sicilia

Bartolotta offre una panoramica del progetto analizzando tutti i dettagli tecnici e organizzativi del processo. L’iniziativa del mandato informatico della Regione Sicilia si inserisce in un contesto di evoluzione e innovazione culturale ed in un processo di trasformazione tecnologica, che ha come scopo ultimo quello di digitalizzare interamente tutti i documenti cartacei.Leggi tutto

Presentazione del mandato informatico della Regione Sicilia

Gloria Giglio presenta il mandato informatico, un progetto realizzato nell’ambito della Piattaforma Telematica Integrata che rappresenta il primo passo per dare un impulso notevole all’innovazione tecnologica nell’ambito del quadro di riferimento dello sviluppo della Società dell’Informazione. L’iniziativa offre una serie di servizi a favore di cittadini ed imprese con lo scopo di migliorare il rapporto tra PA e cittadini per uno sviluppo organico, omogeneo e integrato dell’economia siciliana.Leggi tutto

Il procedimento telematico verso la sua regolamentazione

Giovanni Duni traccia la storia dell’informatica amministrativa che vede nel 1978 un anno determinante poiché nascono le prime proposte di firma elettronica e procedimento telematico. Duni enuncia gli accadimenti che negli anni a seguire hanno paralizzato la transizione verso la forma elettronica e spiega le ragioni per cui neanche la legislazione sulla dematerializzazione abbia consentito l’attuazione del cambiamento. Il fascicolo telematico diventa obbligatorio con lo sportello unico telematico introdotto dal codice dell’amministrazione digitale.Leggi tutto

Dematerializzare la carta o i progetti?

De Marcus analizza il mondo della dematerializzazione visto dalla parte di un fornitore. Appare ovvio oggi che la strada intrapresa porterà ad una progressiva perdita di consistenza degli archivi fisici della PA e ad un progressivo incremento della gestione documentaria informatizzata. Il processo di Conservazione dei Documenti va ad inserirsi all’interno della Smaterializzazione dei processi, che è finalizzato a preservare un documento informatico nel tempo garantendo contemporaneamente la sua integrità, autenticità e accessibilità, senza produrre carta.

Le linee guida per la dematerializzazione della documentazione sanitaria.Diagnostica per immagini e laboratorio

Le linee guida del documento per la dematerializzazione della documentazione sanitaria prendono in considerazione le diverse fasi di produzione, archiviazione e conservazione dei documenti, tenendo conto della normativa vigente e della tecnologia disponibile. In particolare, si è ritenuto di grande importanza definire le linee guida per la dematerializzazione dei documenti prodotti dal reparto di Diagnostica per immagini e dal Laboratorio di analisi, in quanto rappresentano i servizi che, ad oggi, producono la maggiore quantità di documentazione clinica.

Vantaggi e strumenti della dematerializzazione

Luca Brusutti presenta la mission di Infocamere e traccia un quadro delle infrastrutture del consorzio. Illustra i servizi che Infocamere propone nel campo della gestione documentale e di processi nonché una serie di sistemi dedicati a particolari tematiche. Brusutti ritiene che i vincoli culturali siano ancora un freno allo sviluppo di queste soluzioni anche se si annotano casi di piena gestione telematica, come il registro delle imprese. Brusutti illustra i risparmi economici e di tempo, e le maggiori garanzie di sicurezza che la gestione elettronica dei documenti offre.

Il caso dello sviluppo del protocollo informatico dell’esercito

Scarlata illustra le problematiche affrontate in sede all’esercito per organizzare l’applicazione del protocollo informatico, a partire dalla creazione di aree organizzative omogenee, basate, almeno inizialmente sulla rete locale. Il primo passo di questa operazione stata la individuazione di una serie di aree organizzative omogenee, dotate di una base archivistica comune.Leggi tutto

La conservazione degli archivi digitali

I risultati del gruppo di lavoro costituito presso il CNIPA vogliono analizzare il problema della dematerializzazione per emanare alcune linee guida. Gli archivi statali, in quanto beni culturali, devono essere conservati nella propria organicità e ordinamento per fini non solo giurico-amministrativi, ma anche culturali. Le strutture di archivio devono, dunque, garantire un’archiviazione degli oggetti digitali compatibili con il processo conservativo e corredati del patrimonio informativo necessario.Leggi tutto

I flussi documentali digitali: dal progetto alla realizzazione

Palmieri presenta l’esperienza concreta dell’ente Provincia di Bologna. A partire dal progetto DOCAREA incentrato sui flussi documentali dalla formazione del documento fino alla sua archiviazione, oggi si è giunti alla fase di applicazione di ciò che è stato prodotto dal progetto alle operazione quotidiane dell’ente. Per fare ciò si è reso necessario operare degli aggiustamenti volti a migliorare la comunicazione digitale tra utenti e amministrazione, a revisionare i regolamenti sul procedimento amministrativo e a garantire il sistema di sicurezza informatica sui documenti.

L’outsourcing e le sue variabili. La gestione documentale nella pubblica amministrazione

Rosanna Alterisio sostiene che bisogna realizzare una pianificazione oculata dell’ampiezza dell’outsourcing da realizzare tenendo conto delle specifiche esigenze dell’amministrazione. Ritiene necessario predisporre le condizioni contrattuali e organizzative tali per cui l’amministrazione abbia la visione di tutto ciò che accade e abbia poi gli strumenti operativi per incidere nel processo laddove ce ne sia bisogno. Nell’ambito della gestione documentale queste caratteristiche diventano ancora più centrali perché si tratta di un processo estremamente pervasivo.Leggi tutto