Cerca: Intervento, ministero beni e attività culturali

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Diritto d'autore e internet: le sfide e le opportunità

Maria Concetta Cassata porta i saluti del Sottosegretario Francesco Giro e del Direttore generale per i beni librari, gli istituti culturali e il diritto d'autore del Ministro per i beni e le Attività culturali, Maurizio Fallace leggendo il messaggio di benvenuto quest’ultimo. Parlare oggi di diritto d’autore vuol dire prendere atto dei vantaggi che internet offre, ma anche valutare spinose questioni che la rete pone ed individuare soluzioni che sappiano mediare tra i diritti dell’autore e gli interessi del fruitore.

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L'efficentamento energetico e i beni culturali: l'esperienza della collaborazione tra il Ministero dell'Ambiente T.T.M. e il MIBAC

Il MiBAC gestisce un patrimonio immobiliare pubblico molto vasto che divora grandi quantità di energia. Proprio per questo nel giugno 2010, ha stipulato un accordo con il Ministero dell’Ambiente che prevede la diagnosi energetica di 40 edifici e la progettazione e l’esecuzione di impianti per l’efficienza energetica al loro interno. La dr.ssa Recchia illustra il progetto e approfondisce anche l’altra funzione del MiBAC, quella della fornitura di orientamenti e linee guida riguardo alla possibilità di istallare impianti di efficientamento energetico in siti e palazzi storici.

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La cultura come ingrediente dinamico del benessere sociale

Dopo aver richiamato l’attenzione sulla scarsezza delle risorse a disposizione, la dr.ssa Recchia sottolinea come il MiBAC debba recuperare una legittimazione a livello di opinione pubblica, da una parte nei confronti di chi protesta per i tagli, e dall’altra di quei contribuenti che non fruiscono di cultura pur partecipando economicamente alla sua produzione.

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Il patrimonio culturale italiano come vantaggio competitivo

Mario Resca sottolinea come sia finita per l’Italia l’epoca dello sviluppo manifatturiero, e come il Paese debba invece puntare sul più produttivo degli investimenti possibili: la tutela e la divulgazione del proprio patrimonio culturale e paesaggistico. Dopo aver letto un messaggio del Ministro Galan, Resca illustra l’azione della DG per la valorizzazione incentrata sul recupero di quote di mercato nella grande competizione turistica internazionale. Il 2010 ha visto un aumento del 16% dei visitatori nei musei statali, con un conseguente aumento dei ricavi del 7,5%.

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Passato e presente: animus loci e tecnologie per la promozione culturale

Prendendo come esempio il Museo del Vetro di Murano o la vendita on line di artigianato artistico dalle colline toscane, Scognamiglio sottolinea come sia fondamentale saper coniugare un’ottima valorizzazione dello spirito dei luoghi e un efficace sviluppo dei nuovi mezzi di comunicazione per promuovere veramente il patrimonio culturale italiano.

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La customer experience e la cura della fruizione culturale

Andrea Granelli concentra il suo intervento sul necessario dialogo tra tradizione e innovazione che si deve istaurare quando si parla di consumo culturale. L’attenzione a come il consumatore entra in rapporto con la cultura è un tema su cui non ci si interroga abbastanza, mentre invece è fondamentale studiarlo per elaborare nuove forme di mediazione e promozione culturale.

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Il circuito virtuoso della promozione culturale

Paolo Conti presenta e modera l’incontro dedicato alle nuove strategie di promozione culturale e turistica del nostro Paese concentrandosi sull’importanza del posizionamento rispetto alle altre mete turistiche a noi concorrenti. Fondamentale in questo senso è concentrarsi sull’individuazione di standard e di strumenti innovativi di fruizione culturale, come quello della total experience. 

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Tutela del patrimonio e sviluppo culturale del cittadino

Il Generale Muggeo presenta l’attività del Comando per la Tutela del Patrimonio culturale dell’Arma dei Carabinieri, fondato nel 1969 e da allora attivo nella protezione dei beni e dei siti artistici nazionali. Poter fruire delle opere – dice Muggeo – significa poter annodare il passato al presente per costruire un futuro migliore. In quest’ottica il comando si è dotato di una banca dati unica al mondo per ricchezza di contenuti: ciò che non è catalogato è inesistente, mentre ciò che si conosce è più facile da ritrovare.

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A cosa serve la cultura?

Ernesto Galli della Loggia evidenzia come negli ultimi anni il MiBAC abbia subito un decadimento di immagine e si sia allontanato dai ceti colti del paese. Ciò è stato causato da una confusione tra cultura e turismo: è assolutamente legittimo cercare di trarre il massimo profitto dal consumo culturale, ma quella della rendita non può essere l’unica ideologia della valorizzazione culturale, altrimenti – ad esempio – dove andrebbero a finire strutture fondamentali seppur non redditizie come le biblioteche?

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Intervento al convegno "Una governance di sistema per la valorizzazione dei beni culturali"

Ruggero Martines risponde alle domande poste dal moderatore Antonelli Cherchi in merito alle stazioni appaltanti in Puglia, alle linee guida per le nuove gare e come queste si possano tradurre nella pratica, e alla prospettiva in seguito all'abolizione della norma del decreto legge sulle Fondazioni Liriche che prevedeva la possibilità di servizi aggiuntivi integrati, che saranno invece aggiudicati attraverso gare d’appalto specifiche per i diversi tipi di servizi offerti all’interno dei musei.